Piatti design in bagassa: eleganza e materiali compostabili per eventi
L’organizzazione di eventi istituzionali, cerimonie e servizi di catering richiede soluzioni capaci di unire un elevato profilo estetico all’utilizzo di materiali tracciabili e dotati di certificazioni verificabili. La linea design di Ecozema risponde a questa specifica esigenza, offrendo una collezione di stoviglie monouso progettata per valorizzare la presentazione del cibo, con una filiera di fine vita normata e chiara.
Quali materie prime compongono la linea design di Ecozema?
L’innovazione progettuale di questa collezione si basa sull’utilizzo di fibre di origine vegetale. Il materiale di cui sono composti questi prodotti è la bagassa, un materiale derivato da fibre vegetali quali la canna da zucchero, che garantisce ottima struttura e permette di plasmare forme contemporanee. Per rispondere a specifiche esigenze tecniche del settore alimentare, all’interno della linea si trovano anche articoli realizzati in bagassa non sbiancata e vassoi prodotti esplicitamente senza PFAS aggiunti, garantendo trasparenza sulla composizione chimica del manufatto.
Stile e funzionalità per la ristorazione professionale
Il design della linea Ecozema trasforma il supporto monouso in un vero e proprio elemento d’arredo per la tavola. La collezione comprende una vasta gamma di geometrie: dalle coppette da 130cc ai vassoi a tre scomparti, fino ai piatti quadrati e rettangolari con finiture ricercate. Queste forme sono state studiate per le necessità pratiche dei professionisti dell’Ho.Re.Ca.: permettono di servire antipasti, finger food e portate principali mantenendo un’estetica sofisticata, adatta anche a contesti formali.
Gestione del fine vita: la conformità alla norma EN 13432
L’aspetto più rilevante nella scelta tecnica di un prodotto monouso riguarda il suo smaltimento. I prodotti della linea design di Ecozema sono certificati compostabili secondo la normativa europea EN 13432 (o specifiche certificazioni di compostaggio domestico per alcuni articoli).
All’atto pratico, questo significa che al termine del loro utilizzo, queste stoviglie sono destinate a essere conferite nella frazione dell’umido (rifiuto organico). Attraverso gli impianti di compostaggio, il materiale si degrada nei tempi definiti dagli standard tecnici della certificazione, per essere trasformato in compost. Si raccomanda in ogni caso di seguire sempre le disposizioni del proprio gestore locale per la raccolta dei rifiuti.
FAQ – Domande Frequenti sulle stoviglie in fibre vegetali
È una materia prima composta da fibre di origine vegetale, utilizzate per produrre manufatti compostabili. La bagassa, o polpa di cellulosa, deriva da vari scarti di fibre vegetali, quali paglia, canna da zucchero e bamboo.
Sì, questi materiali offrono un’eccellente resistenza termica e strutturale, risultando idonei sia per cibi freddi che caldi. È comunque opportuno consultare la scheda tecnica del singolo prodotto Ecozema per conoscere le temperature massime di utilizzo.
Grazie alla certificazione EN 13432, le stoviglie devono essere conferite nella raccolta dell’umido insieme agli scarti alimentari, in modo da poter essere avviate agli impianti di compostaggio.
L’indicazione garantisce che durante il processo produttivo di quello specifico contenitore o vassoio non sono state aggiunte intenzionalmente sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), composti chimici solitamente impiegati nell’industria per conferire maggiore impermeabilità ad acqua e grassi.



Articolo redatto da
Gino Nocca | Direttore commerciale
Patrizia Lavarda | Marketing dept.