Prestazioni elevate, sicurezza termica e conformità alla norma EN 13432 per il settore Ho.Re.Ca.
Nel panorama odierno del monouso per la ristorazione, la gestione di eventi e il consumo domestico in Italia e in Europa, professionisti e consumatori si trovano quotidianamente ad affrontare un limite strutturale dei piatti in polpa di cellulosa: il rapido rammollimento o la perdita di tenuta in presenza di cibi caldi, liquidi, grassi o oleosi. Spesso le alternative monouso presenti sul mercato riescono a garantire il corretto fine vita, ma difettano nelle prestazioni meccaniche e termiche necessarie durante l’uso reale in cucina o durante il servizio catering.
Per rispondere in modo puntuale a questa esigenza tecnica, Ecozema ha sviluppato i Piatti Charta, una linea innovativa progettata per coniugare elevate performance di resistenza strutturale con gestione del fine vita nel rifiuto organico, essendo certificati compostabili secondo la normativa europea EN 13432.
A differenza dei piatti in polpa di cellulosa, i Piatti Charta presentano un nuovo bordo rinforzato strutturato per garantire una maggiore stabilità e rigidità durante l’impugnatura e il trasporto delle pietanze. Dal punto di vista della resistenza chimica e meccanica ai condimenti, la loro formulazione previene l’assorbimento e la penetrazione di sostanze grasse, oleose o di liquidi caldi, evitando cedimenti della struttura del piatto.
Anche sul fronte dell’impiego termico, i Piatti Charta Ecozema garantiscono: idoneità al riscaldamento e al mantenimento in forno tradizionale fino a 140°C per 60 minuti (superando ampiamente i limiti di 70°C della polpa di cellulosa), supporto nell’impiego in forno a microonde fino a 800W per 3 minuti e stoccaggio in freezer fino a -20°C. La gamma offre massima flessibilità per gli operatori professionali e per il canale retail, mettendo a disposizione formati piani (17,5 cm e 21,5 cm) e fondi (16 cm e 18 cm) in confezioni da 15 e 50 pezzi.
Tabella Comparativa: Piatti in Polpa di Cellulosa vs Piatti Charta Ecozema
| Caratteristica / Prestazione | Piatti in Polpa di Cellulosa | Piatti Charta Ecozema |
| Compostabile secondo norma EN 13432 | ✔️ | ✔️ |
| Resistenza a cibi grassi e oleosi | ❌ | ✔️ |
| Forno tradizionale | Idoneo solo per riscaldamento (70°C / 60 min) | 140°C / 60 min |
| Forno microonde | Idoneo solo per riscaldamento (900W / 90 sec) | 800W / 3 min |
| Freezer | Fino a -15°C | Fino a -20°C |
Domande frequenti sui Piatti Charta Ecozema
I piatti compostabili in polpa di cellulosa tendono ad assorbire gli oli e i grassi dei cibi caldi, rammolendosi e perdendo rigidità. I Piatti Charta Ecozema risolvono questo problema grazie a una struttura avanzata e a un nuovo bordo rinforzato che mantengono l’impermeabilità e la tenuta meccanica anche con pietanze molto condite o ad alte temperature.
Sì. I Piatti Charta Ecozema sono testati e garantiti per l’utilizzo in forno tradizionale fino a 140°C per 60 minuti e in forno a microonde a 800W fino a 3 minuti. Inoltre, resistono in freezer fino a -20°C, offrendo una versatilità d’uso superiore rispetto alla polpa di cellulosa standard.
I Piatti Charta Ecozema sono certificati compostabili secondo la norma EN 13432. Dopo l’utilizzo con residui di cibo, devono essere conferiti nella frazione organica (umido) per essere avviati al processo di compostaggio industriale.
I Piatti Charta Ecozema sono disponibili in quattro referenze: piatto piano 17,5 cm (cod. 80502), piatto piano 21,5 cm (cod. 80503), piatto fondo 16 cm (cod. 80501), piatto piano/fondo 18 cm (cod. 80500). Tutti i modelli sono acquistabili in confezioni da 15 pezzi o 50 pezzi.










Articolo redatto da
Gino Nocca | Direttore commerciale
Patrizia Lavarda | Marketing dept.
Le posate monouso compostabili Ecozema, realizzate in Mater-Bi®, sono stoviglie monouso certificate EN13432. Progettate per resistere fino a 70°C, rappresentano l’alternativa sostenibile alla plastica. Si smaltiscono nella raccolta dell’umido e si trasformano in compost in meno di 90 giorni in impianti industriali.
Utilizzo e Resistenza Termica
Sì, le forchette, i coltelli e i cucchiai Ecozema in Mater-Bi® sono progettati per resistere a una temperatura massima di 70°C. Sono ideali per il consumo di pasti caldi, zuppe e bevande, mantenendo la loro rigidità durante l’uso.
No, non è consigliato l’uso nel forno a microonde. Sebbene resistano fino a 70°C, le temperature raggiunte nel microonde potrebbero superare tale limite, compromettendo l’integrità del prodotto.
Sì, sia le palette gelato che i cucchiaini per smoothie sono realizzati con una formulazione di Mater-Bi® che garantisce ottima resistenza anche a basse temperature e una piacevole sensazione al tatto.
Smaltimento e Sostenibilità
Tutte le posate della gamma Ecozema devono essere smaltite nel contenitore della frazione organica (umido). Essendo certificate compostabili, verranno trattate negli impianti di compostaggio industriale per diventare fertilizzante naturale.
La norma europea EN13432 certifica che il prodotto è biodegradabile e compostabile. Ciò significa che almeno il 90% del materiale si degrada entro 6 mesi in ambiente ricco di anidride carbonica ed entro 90 giorni in un impianto di compostaggio industriale.
Sì, nei kit pronti all’uso (come il tris forchetta, coltello e cucchiaio), sia le posate che la salvietta e la bustina esterna sono realizzate in materiali biodegradabili e compostabili.
Praticità e Soluzioni per il Business
I kit posate + salvietta offrono massima igiene per il servizio di asporto, mense aziendali e catering. Eliminano il rischio di contaminazione e velocizzano la distribuzione dei pasti.
Certamente. Ecozema propone confezioni dedicate alla GDO e ai consumatori privati, come le forchette, i coltelli e i cucchiai in confezioni da 20 o 40 pezzi, ideali per feste ed eventi domestici ecosostenibili.
| Prodotto | Materiale | Resistenza | Fine vita |
| Posate Standard | Mater-Bi® | 70°C | Umido (Organico) |
| Kit Imbustati | Mater-Bi® + Cellulosa | 70°C | Umido (Organico) |
| Palette Gelato | Mater-Bi® | Freddo / Temp. Amb. | Umido (Organico) |
| Cucchiaini Smoothie | Mater-Bi® | Freddo / Temp. Amb. | Umido (Organico) |
Dove acquistare le posate monouso compostabili
Puoi acquistare le nostre posate inviandoci un ordine a info@ecozema.com o attraverso lo shop online di Ecostoviglie.
Posate sfuse
Posate sfuse per rivenditori, GD, GDO, Retail,
Ristorazione collettiva, con possibilità di
personalizzazione Private Label.


Kit posate
Comodi kit posate monouso compostabili
per sagre, mense, catering, ospedali,
case di riposo, feste e molto altro
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La Sicilia si conferma il cuore pulsante di iniziative che uniscono il rispetto per gli animali alla gestione responsabile delle risorse. Tra gli appuntamenti più attesi nel Sud Italia spicca Etnantispecista Veg Fest organizzato da L’Arca di Natalia, santuario per animali liberi situato a Trecastagni (CT), che ospita oltre 100 animali appartenenti a circa 10 specie diverse. Il primo evento vegano, antispecista e intersezionale in Sicilia. Ecozema ha scelto di supportare questa iniziativa fornendo stoviglie compostabili certificate, essenziali per garantire che la manifestazione possa svolgersi minimizzando l’impatto ambientale legato alla gestione del fine vita dei prodotti monouso. Inoltre la fornitura di stoviglie compostabili certificate si inserisce perfettamente nella visione del Festival vegano Sicilia. Grazie alla collaborazione con realtà attive in questi eventi antispecisti, promuoviamo un modello di consumo circolare in cui ogni prodotto, dopo l’uso, può essere trasformato in nuovo compost.
Etnantispecista Veg Fest e la riduzione rifiuti nel Sud Italia
Se cerchi eventi legati al mondo animale e alla cucina vegana nel Sud Italia, l’Arca di Natalia rappresenta un punto di riferimento fondamentale. Situato in una cornice suggestiva, questo festival non è solo un momento di aggregazione per la comunità antispecista, ma un vero e proprio laboratorio di buone pratiche per la riduzione rifiuti. La scelta di integrare le stoviglie compostabili di Ecozema all’interno del Festival vegano Sicilia risponde a una necessità precisa: dimostrare che è possibile organizzare grandi manifestazioni garantendo una corretta gestione del fine vita dei prodotti attraverso il recupero della frazione organica.
Perché scegliere stoviglie compostabili per eventi antispecisti?
Perché la coerenza è tutto. Negli eventi antispecisti, la protezione della fauna passa anche attraverso la tutela degli habitat. Le forniture Ecozema utilizzate durante il festival, che comprendono piatti, bicchieri e posateria, sono realizzate in materiali conformi alla norma tecnica EN 13432. Questo significa che possono essere raccolte insieme agli scarti alimentari e trasformate in fertilizzante naturale in impianti di compostaggio industriale.
Domande Frequenti (FAQ) per il Festival vegano Sicilia
Dove si tengono i principali eventi antispecisti e vegani in Sicilia?
Uno dei punti di riferimento principali è l’Arca di Natalia, che ospita il primo festival vegano in Sicilia, Etnantispecista Veg Fest. È un luogo di incontro per chi cerca cucina vegana, approfondimenti sui diritti animali e pratiche concrete di riduzione rifiuti nel Sud Italia.
Perché usare stoviglie compostabili durante i festival in Sicilia?
L’uso di stoviglie compostabili certificate EN 13432 permette di eliminare la plastica convenzionale monouso. In regioni come la Sicilia, facilitare la gestione dei rifiuti organici durante i grandi eventi aiuta a ridurre l’impatto sulle discariche locali e promuove l’economia circolare.
Cosa succede alle stoviglie utilizzate nel festival vegano Sicilia?
Grazie alla collaborazione tra Ecozema e Etnantispecista Veg Fest, piatti e posate vengono raccolti insieme ai residui organici. Poiché si tratta di prodotti con certificazione di compostabilità, vengono avviati al trattamento industriale per diventare compost, evitando la produzione di rifiuti indifferenziati.
Quali sono i vantaggi della riduzione rifiuti negli eventi nel Sud Italia?
La riduzione rifiuti attraverso l’impiego di materiali recuperabili nell’organico permette di preservare la bellezza del territorio siciliano. Utilizzare soluzioni tecniche invece di prodotti in plastica tradizionale assicura che gli eventi antispecisti siano coerenti con la missione di protezione globale dell’ambiente e delle specie che lo abitano.
Info e Localizzazione dell’Evento
Per chi desidera partecipare e sostenere le attività di Etnantispecista Veg Fest, ecco i dettagli per raggiungere il festival:
Luogo: Trecastagni (CT)
Indirizzo: Via Dottor Giuseppe Zappalà
Data: 4 e 5 Luglio 2026
Orario: Dalle ore 10:00 alle ore 22:00
Sito web:https://larcadinatalia.org/festival/


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Con l’arrivo dell’estate 2026, le abitudini di consumo si spostano all’aperto. I ristoratori affrontano sfide precise: trasportare cibi caldi o freddi senza alterarne consistenza e sapore, e utilizzare un packaging a norma per il fine vita. La linea Pure Pulp di Ecozema, realizzata in polpa di cellulosa, offre formati modulari progettati per ottimizzare la gestione del delivery, dalle insalate ai piatti caldi.
Quali sono i contenitori da asporto più richiesti per l’estate?
I dati sulle ricerche dei professionisti HoReCa evidenziano la necessità di vaschette che impediscano la fuoriuscita di liquidi e prevengano l’effetto condensa, preservando la croccantezza dei cibi. La polpa di cellulosa (bagassa), ricavata dagli scarti di lavorazione della canna da zucchero, è un materiale traspirante e idoneo al contatto alimentare ad alte temperature.
Linea Pure Pulp: dimensioni e scomparti per ogni menù
Per organizzare al meglio il servizio, è essenziale scegliere la giusta capacità e conformazione della vaschetta:
Linea
S

Pasti Leggeri e Contorni: Il contenitore da 450 cc è ideale per antipasti o contorni.
Linea
M

Poke, Insalate e Piatti Unici (Linea M): Il formato da 850 cc è lo standard per i piatti unici. Per chi offre menù combinati, il contenitore biscomparto da 1000 cc permette di separare la proteina dal contorno, mantenendo i sapori distinti.
Linea
L

Porzioni Famigliari e Grigliate (Linea L): Per fritti misti o grigliate, i volumi ampi come i 1350 cc e 1900 cc garantiscono capienza. Il triscomparto da 1210 cc è la soluzione tecnica perfetta per i bento box o i menù degustazione.
Come smaltire correttamente i contenitori Pure Pulp?
I contenitori e i coperchi della linea Pure Pulp sono certificati compostabili secondo la norma UNI EN 13432. Questo significa che, al termine dell’utilizzo e anche se presentano residui di cibo, devono essere conferiti nella raccolta della frazione organica. Saranno poi avviati agli impianti di compostaggio industriale, trasformandosi in compost, conformemente alle direttive europee sulla gestione dei rifiuti.
Ottimizza il tuo servizio di asporto
Scegliere coperchi universali per linea (S, M, L) riduce lo spazio in magazzino e velocizza il confezionamento. 👉 Scopri l’intera gamma e le disponibilità sul nostro shop ufficiale: acquista i contenitori da asporto in polpa di cellulosa su Ecostoviglie.

Domande Frequenti (FAQ) sui Contenitori in Polpa di Cellulosa Pure Pulp
1.
I contenitori in polpa di cellulosa (bagassa) possono andare in microonde?
Sì, le vaschette della linea Pure Pulp sono idonee al contatto con cibi caldi e possono essere utilizzate nel forno a microonde per riscaldare le pietanze. La bagassa offre un’ottima resistenza termica, permettendo ai clienti di riscaldare il delivery direttamente nel contenitore d’asporto senza deformarlo.
2.
Dove si buttano i contenitori da asporto sporchi di cibo?
I contenitori e i coperchi Pure Pulp sporchi di cibo devono essere gettati nel bidone della raccolta dell’umido (frazione organica). Essendo certificati compostabili secondo lo standard europeo UNI EN 13432, non vanno risciacquati: verranno trasformati in compost all’interno di impianti di compostaggio industriale insieme agli scarti alimentari.
3.
Le vaschette Pure Pulp resistono a cibi liquidi, unti o fritti?
Sì, la polpa di cellulosa ha un’ottima tenuta strutturale per il tempo necessario al servizio di takeaway e delivery. È particolarmente indicata per i fritti perché il materiale è traspirante e riduce l’effetto condensa rispetto ai materiali plastici tradizionali, mantenendo la croccantezza. Trattengono efficacemente anche i condimenti e gli oli dei cibi.
4.
Qual è il formato migliore per Poke Bowl e Insalatone?
Per Poke Bowl e insalate ricche, il formato più richiesto dai ristoratori è la Linea M da 850 cc. Se il menù prevede ingredienti caldi e freddi o salse abbondanti che devono rimanere separate fino al consumo, la scelta tecnica ottimale è il contenitore biscomparto da 1000 cc o il triscomparto della Linea L da 1210 cc.
5.
I coperchi dei contenitori Pure Pulp sono universali?
I coperchi sono standardizzati per linea di formato. Acquistando un coperchio della Linea M, questo si adatterà perfettamente a tutti i contenitori di quella specifica linea (es. 850 cc, 1000 cc biscomparto, 1350 cc), permettendo di ottimizzare lo spazio in magazzino e velocizzare le operazioni di imballaggio.
Negli ultimi anni, sugli scaffali dei supermercati sono comparsi piatti in plastica con la dicitura “riutilizzabili”. Ma sono davvero una scelta ecologica o si tratta di un modo per aggirare i divieti della Direttiva SUP? In questa guida facciamo chiarezza su sicurezza, costi e smaltimento per aiutarti a scegliere consapevolmente tra plastica, ceramica e bioplastica, successivamente alla puntata di Report del 19/04/2026 in cui Armido Marana, AD di Ecozema, è intervenuto.
Plastica “finta riutilizzabile”: perché può inquinare più del monouso
Il paradosso è semplice: molte stoviglie in plastica vendute come lavabili vengono gettate dopo un solo utilizzo.
Questo crea un danno ambientale doppio:
1) Più plastica prodotta.
2) Ostacolano il riciclo: Questi prodotti spesso non sono registrati correttamente nel sistema di smaltimento (CONAI). Risultato? Se li getti nel sacco della plastica, le macchine non li riconoscono: invece di essere riciclati, finiscono dritti all’inceneritore.
Se sei disposto a lavare i piatti, la scelta migliore resta sempre la ceramica o il vetro. Se invece hai bisogno della comodità dell’usa e getta, l’unica alternativa sostenibile è il monouso compostabile certificato.
FAQ: Risposte semplici ai dubbi sulle stoviglie compostabili e riutilizzabili
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È sicuro usare i piatti in plastica nel microonde o in lavastoviglie?
Il riscaldamento e il lavaggio della plastica possono sollevare dubbi sulla migrazione di sostanze o sul rilascio di microplastiche. Al di là del dibattito scientifico, l’aspetto certo è l’inefficienza energetica: produrre plastica spessa per poi usarla una sola volta è lo spreco di risorse più grave per il pianeta.
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Che differenza c’è tra biodegradabile e compostabile?
Non sono la stessa cosa. Un materiale biodegradabile si scompone in natura ma in tempi non definiti. Un prodotto compostabile (come quelli Ecozema) si trasforma in concime in meno di 90 giorni in impianti industriali. Cerca sempre il marchio di certificazione EN 13432 per essere sicuro.
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Perché i prodotti in bioplastica costano di più?
Attualmente la bioplastica costa circa il 20-40% in più rispetto alla plastica tradizionale. Questo divario è dovuto a una produzione ancora minore rispetto al petrolio, ma il prezzo sta calando velocemente grazie alla crescente domanda di chi vuole ridurre il proprio impatto ambientale.
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Dove si buttano i piatti e le posate Ecozema?
Vanno gettati esclusivamente nel sacco dell’umido (organico). Grazie alla loro composizione vegetale, verranno trasformati in compost (fertilizzante) negli impianti di trattamento, chiudendo il ciclo della natura senza produrre rifiuti eterni.
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Quando è meglio usare il monouso compostabile rispetto alla ceramica?
In contesti come mense, festival o grandi eventi, lavare migliaia di stoviglie in ceramica è logisticamente difficile e costoso. Il monouso compostabile è la soluzione perfetta perché permette di raccogliere piatto e avanzi di cibo in un unico contenitore, trasformando tutto il rifiuto in una risorsa agricola.






La linea Charta di Ecozema rappresenta l’evoluzione del packaging per il settore della ristorazione e del catering, offrendo una soluzione che coniuga prestazioni tecniche elevate e conformità ai più rigorosi standard di fine vita. Realizzata in Italia, questa gamma di piatti cartoncino risponde alla crescente necessità di prodotti totalmente privi di PFAS e resistenti all’uso intensivo con cibi caldi e grassi.
Perché scegliere la gamma Charta per la ristorazione?
A differenza delle tradizionali soluzioni in polpa di cellulosa, la linea Charta (composta da cartoncino e biocoating) si distingue per caratteristiche tecniche superiori, fondamentali per il servizio professionale:
1) Resistenza termica oltre i 70°C: Progettata per il contatto prolungato con alimenti caldi, dove altre soluzioni potrebbero perdere rigidità.
2) Barriera avanzata a oli e grassi: Il rivestimento biopolimerico garantisce l’impermeabilità, evitando migrazioni di sostanze e mantenendo l’integrità strutturale del piatto.
3) Certificazione FSC®(FSC®-C169099): Il cartoncino proviene da foreste gestite in modo responsabile e da altre fonti controllate.
4) Sicurezza alimentare: Prodotti certificati per il contatto alimentare, realizzati interamente in Italia per garantire il controllo totale della filiera.
Circolarità e fine vita: Doppia opzione di smaltimento
Uno dei vantaggi distintivi della linea Charta è la flessibilità nella gestione dei rifiuti, che permette di ottimizzare i processi di raccolta differenziata:
– Compostabilità EN 13432: Se sporchi di residui alimentari, i prodotti possono essere smaltiti nella frazione organica. Sono certificati per trasformarsi in compost in impianti industriali.
– Riciclabilità nella carta: Se non eccessivamente contaminati, i piatti possono essere conferiti nel circuito di riciclo della carta, favorendo il recupero della fibra cellulosica.
Tabella comparativa
| Piatti polpa di cellulosa PFAS | Piatti polpa di cellulosa PFAS-free | Piatti Charta (cartoncino + biocoating) | |
| Compostabile EN13432 | 🔴 | 🟢 | 🟢 |
| Riciclaggio carta | 🟡 | 🟢 | 🟢 |
| Contatto alimenti | 🟡* * ex Reg. UE 2025/40 | 🟢 | 🟢 |
| Contatto oltre 70°C per lunga durata | 🔴 | 🔴 | 🟢 |
| Resistenza oli/grassi | 🟡 | 🟡 | 🟢 |
| FSC®(FSC®-C169099) (www.fsc.org) | 🟡 | 🟡 | 🟢 |
🔴 Non disponibile | 🟡 Non sempre disponibile | 🟢 Disponibile
La gamma piatti cartoncino: formati e applicazioni
La collezione Charta è disponibile in diverse varianti per adattarsi a ogni esigenza di servizio, dal take-away al catering d’eccellenza:
| Prodotto | Diametro/Formato | Caratteristiche Principali |
| 80502 | Piatto piano 17,5 cm | Formato versatile per catering e buffet. |
| 80503 | Piatto piano 21,5 cm | Formato standard per portate principali. |
| 80501 | Piatto fondo 16 cm | Ideale per dessert, antipasti o piccoli assaggi. |
| 80500 | Piatto fondo 18 cm | Specifico per primi piatti caldi e zuppe, grazie all’elevata barriera termica. |
FAQ – Domande frequenti sui piatti cartoncino linea Charta
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I piatti Charta contengono PFAS?
No. La linea Charta è prodotta con una tecnologia che garantisce l’assenza di PFAS, utilizzando un rivestimento protettivo di origine vegetale (biopolimero) per la resistenza ai liquidi.
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Posso usare i piatti Charta per cibi molto caldi?
Sì. A differenza di molti prodotti compostabili che limitano il contatto a temperature medie, Charta è idoneo al contatto prolungato con alimenti oltre i 70°C.
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Dove si buttano i piatti Charta dopo l’uso?
Possono essere smaltiti nel contenitore della carta (se puliti) o nell’umido/organico (se sporchi), poiché conformi alla norma europea EN 13432 sulla compostabilità.
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Dove vengono prodotti?
Tutta la linea Charta è prodotta in Italia, garantendo standard qualitativi elevati e una filiera logistica ridotta.
Nota sulla conformità
Tutte le informazioni relative la certificazione forestale FSC® sono disponibili sul sito www.fsc.org. Le caratteristiche di compostabilità sono verificate secondo lo standard tecnico EN 13432.

“Dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile”. È questo il motto di Ecomondo, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa che anche quest’anno, da martedì 8 a venerdì 11 novembre, animerà i padiglioni del Rimini Expo Centre.
Come per ogni edizione, Ecozema sarà presente con uno stand allestito all’interno dell’area Novamont, presso il Padiglione D1 – Stand 070, nel settore dedicato alla Bioeconomia Circolare.
In tale settore saranno presenti anche tutte le aziende che, come Ecozema, sviluppano o trasformano le bioplastiche per ottenere prodotti biodegradabili e compostabili certificati, impiegati in diversi ambiti tra cui il foodservice, la gestione della frazione organica e l’agricoltura.
Allo stand di Ecozema verranno esposte le applicazioni ideate, progettate e realizzate per i momenti di ristoro: dalle posate in Mater-Bi ai piatti in polpa di cellulosa, passando per i bicchieri in Ingeo™ P.L.A. e per molte altre soluzioni.
Stoviglie pratiche e resistenti che, terminato l’utilizzo, possono essere conferite nella frazione organica, come previsto dalla norma UNI EN 13432. Avviate agli impianti industriali di compostaggio, subiranno l’attività microbica degradandosi e trasformandosi in ottimo compost per le coltivazioni e per la rigenerazione del suolo.
Ti aspettiamo, dunque, alla Fiera di Rimini, dall’8 all’11 novembre, presso lo spazio espositivo di Ecozema: Padiglione D1 – Stand 070.
Un ulteriore passo in avanti, per sottolineare il nostro impegno nel perseguire il bene comune attraverso le nostre scelte aziendali e le nostre attività. Abbiamo, infatti, aderito ad Assobenefit, la prima realtà rappresentativa delle Società Benefit in Italia, primo Paese al mondo a dotarsi, già alla fine del 2015, di una legislazione specifica dedicata a questo tipo di imprese.
L’Associazione, costituita nel dicembre del 2018, concorre all’affermazione di un nuovo modello economico di sviluppo sostenibile. Le società che vi aderiscono sono, dunque, accomunate dalla volontà di continuare a promuovere, attraverso azioni concrete e tangibili, la sostenibilità nella sua triplice declinazione ambientale, economica e sociale.
Il compito di Assobenefit è proprio quello di sostenere le Società Benefit e di favorirne la crescita, fornendo strumenti operativi che facilitino il raggiungimento degli obiettivi sostenibili.
“Aderendo ad Assobenefeit – afferma il Presidente di Ecozema, Antonio Munarini – condividiamo con altre realtà valori, esperienze e buone pratiche, incoraggiando lo sviluppo di un modello imprenditoriale sostenibile fondato sulla responsabilità e sulla trasparenza”.
“Ponendo al centro le persone, le relazioni e il rispetto per l’ambiente – aggiunge l’AD di Ecozema, Armido Marana –, il nostro storico modus operandi si sposa perfettamente con le attività promosse da Assobenefit e con le imprese che vi aderiscono, per concretizzare finalmente la tanto auspicata transizione in un’ottica di ecologia integrale.”
Un nuovo strumento online per contrastare il commercio illegale di prodotti spacciati per applicazioni in bioplastica, biodegradabile e compostabile, ma in realtà non conformi alla normativa vigente. Si tratta dell’innovativa piattaforma creata da Assobioplastiche e dal Consorzio Biorepack (che anche Ecozema ha contribuito a costituire), presentata la scorsa settimana, a Roma, in occasione dell’assemblea generale di Assobioplastiche.
Tale piattaforma, cui si può accedere visitando il sito www.assobioplastiche.org, permette di segnalare eventuali irregolarità compilando una sezione finalizzata a raccogliere le informazioni necessarie. Al termine della compilazione, Assobioplastiche avvia una procedura di gestione della segnalazione grazie al supporto di tecnici specializzati. Verificata la sussistenza della violazione, viene attivata la fase di controllo da parte degli organi accertatori che, appurata l’anomalia, procedono con la presentazione di un esposto presso le autorità competenti.
“Questo strumento all’avanguardia – commenta il Presidente di Ecozema, Antonio Munarini – è molto utile non solo per aiutare le Forze dell’ordine a rintracciare i prodotti contraffatti, ma anche per responsabilizzare l’utente che, prestando ancora più attenzione al momento dell’acquisto delle applicazioni in bioplastica, potrà segnalare con un semplice click i manufatti potenzialmente illegali”.
“La piattaforma – gli fa eco l’AD di Ecozema, Armido Marana – consolida ulteriormente la preziosa collaborazione tra Assobioplastiche, Biorepack, le autorità preposte alla vigilanza e i cittadini. Una sinergica cooperazione che tutela la filiera, i consumatori e l’ambiente, favorendo l’immissione nel mercato di prodotti certificati e sicuri”.
Torna, anche quest’anno, l’attesissima edizione 2021 di WoW – Wheels on Waves: il progetto ideato e promosso dall’Associazione “Lo Spirito di Stella” ONLUS che, dal 2017, permette a persone di culture e abilità diverse di vivere l’esperienza unica e indimenticabile dell’uscita in mare in barca a vela. La missione del progetto è dimostrare che le barriere architettoniche si possono abbattere, lanciando l’appello di rispettare i valori sanciti dalla Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità.
L’imbarcazione sarà, come sempre, il mitico catamarano Lo Spirito di Stella che, dopo la sosta invernale, è nuovamente pronto a mollare gli ormeggi da Venezia per poi attraccare in otto diversi porti, toccati per 34 giornate di uscite riservate ad associazioni e famiglie: Rimini, La Spezia, Genova, Cagliari, Gaeta, Palermo, fino all’appuntamento finale di Brindisi dal 15 al 17 ottobre.
L’obiettivo di Wow 2021, che verrà ulteriormente illustrato nella Conferenza Stampa di martedì 1° giugno alle ore 11:00, è dimostrare, concretamente, come la disabilità non debba essere correlata all’idea di reclusione, ma che invece possa essere un’opportunità di vita. Ogni giornata sarà un concentrato di esperienze, emozioni e testimonianze e diventerà un simbolo di inclusione e di aggregazione.
Anche per questa edizione non poteva mancare il supporto di Ecozema che, in qualità di partner del progetto, fornirà le stoviglie biodegradabili e compostabili certificate per i momenti di ristoro.
Non ci resta che augurare buon viaggio ad Andrea e a tutto l’equipaggio!