Negli ultimi anni, sugli scaffali dei supermercati sono comparsi piatti in plastica con la dicitura “riutilizzabili”. Ma sono davvero una scelta ecologica o si tratta di un modo per aggirare i divieti della Direttiva SUP? In questa guida facciamo chiarezza su sicurezza, costi e smaltimento per aiutarti a scegliere consapevolmente tra plastica, ceramica e bioplastica, successivamente alla puntata di Report del 19/04/2026 in cui Armido Marana, AD di Ecozema, è intervenuto.
Plastica “finta riutilizzabile”: perché può inquinare più del monouso
Il paradosso è semplice: molte stoviglie in plastica vendute come lavabili vengono gettate dopo un solo utilizzo.
Questo crea un danno ambientale doppio:
1) Più plastica prodotta.
2) Ostacolano il riciclo: Questi prodotti spesso non sono registrati correttamente nel sistema di smaltimento (CONAI). Risultato? Se li getti nel sacco della plastica, le macchine non li riconoscono: invece di essere riciclati, finiscono dritti all’inceneritore.
Se sei disposto a lavare i piatti, la scelta migliore resta sempre la ceramica o il vetro. Se invece hai bisogno della comodità dell’usa e getta, l’unica alternativa sostenibile è il monouso compostabile certificato.
FAQ: Risposte semplici ai dubbi sulle stoviglie compostabili e riutilizzabili
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È sicuro usare i piatti in plastica nel microonde o in lavastoviglie?
Il riscaldamento e il lavaggio della plastica possono sollevare dubbi sulla migrazione di sostanze o sul rilascio di microplastiche. Al di là del dibattito scientifico, l’aspetto certo è l’inefficienza energetica: produrre plastica spessa per poi usarla una sola volta è lo spreco di risorse più grave per il pianeta.
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Che differenza c’è tra biodegradabile e compostabile?
Non sono la stessa cosa. Un materiale biodegradabile si scompone in natura ma in tempi non definiti. Un prodotto compostabile (come quelli Ecozema) si trasforma in concime in meno di 90 giorni in impianti industriali. Cerca sempre il marchio di certificazione EN 13432 per essere sicuro.
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Perché i prodotti in bioplastica costano di più?
Attualmente la bioplastica costa circa il 20-40% in più rispetto alla plastica tradizionale. Questo divario è dovuto a una produzione ancora minore rispetto al petrolio, ma il prezzo sta calando velocemente grazie alla crescente domanda di chi vuole ridurre il proprio impatto ambientale.
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Dove si buttano i piatti e le posate Ecozema?
Vanno gettati esclusivamente nel sacco dell’umido (organico). Grazie alla loro composizione vegetale, verranno trasformati in compost (fertilizzante) negli impianti di trattamento, chiudendo il ciclo della natura senza produrre rifiuti eterni.
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Quando è meglio usare il monouso compostabile rispetto alla ceramica?
In contesti come mense, festival o grandi eventi, lavare migliaia di stoviglie in ceramica è logisticamente difficile e costoso. Il monouso compostabile è la soluzione perfetta perché permette di raccogliere piatto e avanzi di cibo in un unico contenitore, trasformando tutto il rifiuto in una risorsa agricola.





