tags

Il panorama normativo sulle stoviglie in plastica sta per cambiare radicalmente. Con l’approvazione definitiva del Decreto PNRR da parte del Parlamento, l’Italia introduce criteri tecnici rigorosi per definire cosa possa essere considerato realmente “riutilizzabile”, ponendo uno stop ai prodotti definiti “falsi riutilizzabili”.

Questa misura nasce per colmare una lacuna della Direttiva UE SUP (Single-Use Plastics), che finora non specificava le caratteristiche fisiche necessarie per distinguere un prodotto durevole da uno “usa e getta” travestito da riutilizzabile.

Perché nuove regole sulle stoviglie?

La mancanza di parametri tecnici chiari ha favorito la diffusione dei cosiddetti “falsi riutilizzabili”: prodotti leggeri, esteticamente simili ai monouso, ma commercializzati come lavabili per aggirare i divieti. Questo fenomeno ha generato concorrenza sleale nei confronti dei produttori di bioplastiche compostabili e danni economici per le aziende che hanno investito nella riconversione industriale.

I nuovi parametri tecnici: Pesi e Misure

Il Decreto PNRR (Art. 14-bis) stabilisce criteri oggettivi basati sul peso e sulle dimensioni. Ecco le specifiche tecniche che entreranno in vigore tra dodici mesi:

Piatti in plastica riutilizzabili



Posate, Cannucce e Agitatori

Per questi articoli, il criterio non è il peso assoluto, ma il rapporto tra peso e lunghezza.

Requisito: Il rapporto deve essere superiore a 0,5 grammi per centimetro.

Nota: Sono esclusi dai nuovi obblighi i dispositivi medici (come previsto dalla Direttiva SUP).



Obiettivi della normativa contro i falsi riutilizzabili: tutela e mercato

L’introduzione di questi standard non ha solo una valenza ambientale, ma è una mossa strategica per il mercato interno.

I nuovi requisiti permetteranno alle autorità di identificare immediatamente gli articoli di importazione non idonei, proteggendo le imprese che rispettano i criteri di sostenibilità e hanno puntato su materiali innovativi e filiere trasparenti.

In sintesi: Una stoviglia è riutilizzabile solo se la sua struttura garantisce una durabilità reale e misurabile, impedendo che l’usa e getta continui a circolare sotto mentite spoglie.

  • Quando entrano in vigore i nuovi requisiti per le stoviglie riutilizzabili?

    Le nuove norme introdotte dal Decreto PNRR entreranno ufficialmente in vigore tra un anno, permettendo alle aziende di adeguare la produzione e smaltire le scorte.

  • Cosa succede se un prodotto non rispetta i nuovi pesi minimi?

    Se un piatto o una posata non soddisfa i requisiti di peso/lunghezza stabiliti dall’Art. 14-bis, non potrà essere commercializzato come “riutilizzabile” e ricadrà nei divieti previsti per i prodotti monouso.

  • Qual è il peso minimo per un piatto piano standard (>24cm)?

    Un piatto con diametro superiore a 24 cm deve pesare più di 110 grammi per essere legalmente definito riutilizzabile in Italia.

  • La normativa si applica anche alle cannucce?

    Sì, anche per le cannucce vale il rapporto di 0,5g/cm, con l’eccezione dei prodotti classificati come dispositivi medici.

Seguici sui social

Il panorama della comunicazione ambientale in Italia sta per cambiare radicalmente. Con il recepimento della Direttiva UE 2024/825, il Governo italiano ha introdotto nuove e severe norme per contrastare il greenwashing e proteggere i consumatori dalle pratiche commerciali ingannevoli.

In questo articolo esploreremo le novità del D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30, analizzando cosa non sarà più possibile scrivere sui packaging e quali sono i rischi per le aziende che non si adeguano.


Cos’è il Greenwashing e perché la nuova norma è una svolta

Il greenwashing è una strategia di marketing volta a costruire un’immagine di finto impegno ambientale, distogliendo l’attenzione da un impatto ecologico negativo o nullo. Fino ad oggi, molte aziende hanno utilizzato termini vaghi per attrarre i consumatori “eco-consapevoli”.

Con l’aggiornamento del Codice del Consumo, l’Italia mette fine all’era dell’incertezza. La trasparenza non è più una scelta etica, ma un obbligo di legge.

Le date chiave della normativa:
20 Febbraio 2026: Pubblicazione del D.Lgs. n. 30.
27 Settembre 2026: Entrata in vigore definitiva delle sanzioni e dei divieti.


Cosa cambia per i “Green Claims”: Addio alle parole vaghe

La novità più rilevante riguarda il divieto di utilizzare asserzioni ambientali generiche se non supportate da prove scientifiche eccellenti e riconosciute.

Dal 27 settembre 2026, non potrai più definire un prodotto semplicemente come:
“Eco-friendly” o “Amico della natura”
“Green” o “Ecologico”
Biodegradabile (senza specificare tempi, metodi e certificazioni)
– “Naturale”

Perché questa restrizione? Perché questi termini confondono il consumatore. Ogni claim ambientale dovrà essere specifico, verificabile e basato sull’intero ciclo di vita del prodotto.


Il divieto dell’ “Impatto Zero” basato sulla compensazione

Uno dei punti più discussi della norma 2024/825 riguarda i prodotti definiti “neutrali dal punto di vista climatico” o “a impatto zero”.

La nuova regola è chiara: è vietato dichiarare che un prodotto ha un impatto ridotto o nullo sulle emissioni di CO2 se tale risultato è ottenuto esclusivamente tramite la compensazione delle emissioni (acquisto di crediti di carbonio). Il beneficio ambientale deve essere reale, intrinseco al processo produttivo e dimostrabile lungo tutto il ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment).


Certificazioni e Marchi di Sostenibilità: Solo il vero conta

Quante volte abbiamo visto “bollini verdi” creati direttamente dalle aziende? Questo non sarà più possibile.

No ai marchi “fai-da-te”: I marchi di sostenibilità non basati su sistemi di certificazione approvati o non stabiliti da autorità pubbliche sono vietati.
Sì alle certificazioni di terze parti: Saranno ammessi solo marchi verificati da organismi indipendenti e trasparenti (come ad esempio la certificazione OK Compost per i prodotti Ecozema).


Non solo ambiente: Trasparenza sulla riparabilità

La direttiva UE 2024/825 combatte anche l’obsolescenza precoce. Le aziende dovranno informare correttamente i consumatori su:

– Disponibilità dei pezzi di ricambio.
– Facilità di riparazione.
Aggiornamenti software: è vietato indurre il consumatore ad aggiornare il dispositivo se questo ne limita le prestazioni o la durata.


Le Sanzioni dell’Antitrust (AGCM)

Il mancato rispetto del D.Lgs. 30/2026 comporta rischi gravissimi. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avrà il compito di vigilare e sanzionare:

– Multe fino a 5 milioni di euro.
– Per le infrazioni transfrontaliere a livello UE, le sanzioni possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo dell’azienda.



Prima della norma

Termini come “Eco”
Uso libero e spesso infondato

Neutralità Carbonica
Basata su crediti di carbonio

Bollini Verdi
Spesso creati internamente

Riparabilità
Spesso omessa o difficile



Ulteriori approfondimenti:

  • Che cos’è il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30?

    È il decreto legislativo che recepisce in Italia la Direttiva UE 2024/825. Introduce norme stringenti contro il greenwashing e la pubblicità ingannevole, modificando il Codice del Consumo.

  • Quando entrano in vigore le nuove norme sul greenwashing?

    Le disposizioni previste dal recepimento della direttiva saranno pienamente applicabili in Italia a partire dal 27 settembre 2026.

  • Si può ancora dire che un prodotto è “Green”?

    No, a meno che l’azienda non possa fornire prove scientifiche d’eccellenza che dimostrino una performance ambientale significativamente superiore alla media dei prodotti della stessa categoria.

  • Quali sono le sanzioni per il greenwashing in Italia?

    Le sanzioni irrogate dall’Antitrust possono raggiungere i 5 milioni di euro o, nei casi più gravi a livello europeo, il 4% del fatturato annuo dell’azienda.

  • L’impegno di Ecozema: Oltre la conformità

    In Ecozema, la trasparenza non è un obbligo dell’ultimo minuto, ma il cuore della nostra filosofia produttiva. Tutti i nostri prodotti sono certificati da enti terzi per garantire che ogni claim ambientale sia supportato da fatti, non da parole vaghe.

    Scegliere prodotti realmente compostabili e certificati è l’unico modo per proteggere la propria azienda dai rischi legali e, soprattutto, per rispettare davvero il pianeta.

Una grafica tutta nuova per raccontare le verità di Ecozema



Siamo lieti di presentare la nostra rinnovata identità visiva. Una grafica aggiornata e moderna, concepita per valorizzare ulteriormente i nostri principi fondanti: qualità, sostenibilità e affidabilità. In altre parole, l’anima dei nostri prodotti rimane immutata, mentre il vestito si rinnova.

La produzione delle posate compostabili certificate prosegue con il medesimo rigore, mantenendo le certificazioni che ne attestano la sicurezza, l’assenza di PFAS e il Made in Italy.

La nuova veste grafica, quindi, non è una semplice operazione di restyling, ma piuttosto un rafforzamento della promessa di trasparenza ed eccellenza che offriamo da anni. Un’innovazione al servizio di valori consolidati.


Per scoprire nel dettaglio le linee prodotto aggiornate


Le verità di Ecozema

Un ulteriore passo in avanti, per sottolineare il nostro impegno nel perseguire il bene comune attraverso le nostre scelte aziendali e le nostre attività. Abbiamo, infatti, aderito ad Assobenefit, la prima realtà rappresentativa delle Società Benefit in Italia, primo Paese al mondo a dotarsi, già alla fine del 2015, di una legislazione specifica dedicata a questo tipo di imprese.

L’Associazione, costituita nel dicembre del 2018, concorre all’affermazione di un nuovo modello economico di sviluppo sostenibile. Le società che vi aderiscono sono, dunque, accomunate dalla volontà di continuare a promuovere, attraverso azioni concrete e tangibili, la sostenibilità nella sua triplice declinazione ambientale, economica e sociale.

Il compito di Assobenefit è proprio quello di sostenere le Società Benefit e di favorirne la crescita, fornendo strumenti operativi che facilitino il raggiungimento degli obiettivi sostenibili.

Aderendo ad Assobenefeit – afferma il Presidente di Ecozema, Antonio Munarinicondividiamo con altre realtà valori, esperienze e buone pratiche, incoraggiando lo sviluppo di un modello imprenditoriale sostenibile fondato sulla responsabilità e sulla trasparenza”.

Ponendo al centro le persone, le relazioni e il rispetto per l’ambiente – aggiunge l’AD di Ecozema, Armido Marana, il nostro storico modus operandi si sposa perfettamente con le attività promosse da Assobenefit e con le imprese che vi aderiscono, per concretizzare finalmente la tanto auspicata transizione in un’ottica di ecologia integrale.

Un’importante novità inaugura il nostro 2021! Fabbrica Pinze Schio Srl, la Ragione Sociale che ci ha accompagnato lungo oltre cent’anni di storia, ricordando la nostra attività iniziale volta alla produzione di mollette in legno per l’industria della concia, cambia e diventa Ecozema Srl società benefit.

Una significativa rivoluzione dettata dalla volontà di meglio identificare quell’attività di studio, di sviluppo e di lavorazione dei materiali bioplastici che il brand Ecozema racchiude e nel segno del quale, da 15 anni, realizziamo e promuoviamo i nostri prodotti biodegradabili e compostabili certificati.

Nel 2000 – afferma il nostro Presidente Antonio Munarini abbiamo iniziato a studiare e a realizzare prodotti in bioplastica biodegradabile e compostabile, e così abbiamo avviato la gamma di prodotti a brand Ecozema. Manufatti che, per loro natura, rispecchiano i principi dell’economia circolare: il materiale che viene lavorato per l’ottenimento delle nostre stoviglie è infatti ricavato da fonti rinnovabili di origine vegetale, consentendoci di riconsegnare alla terra quanto preso “in prestito” per la loro realizzazione mediante quel processo industriale di compostaggio cui i nostri prodotti sono avviati al termine del loro utilizzo”.

In questi anni abbiamo cambiato pelle, prestando ancora più attenzione a ciò che ci circonda. Siamo così diventati, in anticipo rispetto ai tempi, un’azienda “sostenibile”, guidata da quei valori che, dopo oltre un secolo, continuano a fungere da bussola per il raggiungimento di nuovi obiettivi, nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

Nella nostra attività di impresa – così il nostro AD Armido Marana – oltre che alla sostenibilità ambientale, prestiamo particolare attenzione alla sostenibilità sociale: la nostra azienda è da sempre particolarmente sensibile a un oculato bilanciamento tra l’interesse imprenditoriale e l’interesse della comunità, assicurando, mediante un’attività responsabile e trasparente, il rispetto non solo degli stakeholder ma di tutte le persone che entrano direttamente o indirettamente in contatto con la nostra realtà”. 

Il perfetto connubio tra tradizione e innovazione ha dunque portato a questo importante aggiornamento che, oltre a citare espressamente il marchio con il quale il mercato ci riconosce, presenta il chiaro riferimento al carattere benefit della nostra azienda. Tale elemento aggiunge, ai canonici obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società civile e sulla biosfera, rappresentando un ulteriore tassello del percorso di sostenibilità che da anni abbiamo intrapreso. Un percorso che, mediante l’impiego dei nostri prodotti in bioplastica conferibili nella frazione organica, contribuisce alla sensibile riduzione dell’impatto ambientale dell’uomo sul pianeta.

La trasformazione suindicata ha avuto effetto dal 20/01/2021 e riguarda esclusivamente la ragione sociale, mentre nessun altro riferimento aziendale viene modificato.

Charles Darwin diceva: “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti” e ancora una volta noi di Ecozema srl società benefit abbiamo dimostrato, negli oltre cento anni della nostra storia, di saperci adeguare a tali cambiamenti.

______________________________________________________________________________

 

Cosa si intende per “Società Benefit”?

Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le Società Benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

La Società Benefit, nell’esercizio dell’attività d’impresa, mira volontariamente, oltre al suddetto scopo di lucro, anche a una o più finalità di beneficio comune, inteso come il perseguimento di uno o più effetti positivi su persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interessi. Responsabilità, sostenibilità e trasparenza, unite alla ricerca di equilibrio tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività, sono i principali elementi che caratterizzano le Società Benefit, rendendole più adeguate alle sfide e alle opportunità dei mercati del XXI secolo.

Per maggiori informazioni sulle Società Benefit, clicca qui.

Torna anche quest’anno, con la sua 8^ edizione, “Cucinare: per piacere, per mestiere”: l’appuntamento culinario che, dal 15 al 17 febbraio, animerà la Fiera di Pordenone.

L’evento, oramai considerato il Salone di riferimento per i professionisti della ristorazione e gli appassionati di cucina, prevede un ricco programma caratterizzato da numerosi incontri e attività. 

Alla manifestazione parteciperanno i migliori chef italiani con illustri ospiti internazionali, ma anche giornalisti e personalità attive nel settore enogastronomico.

Un trionfo del gusto e della sostenibilità, grazie ai prodotti biodegradabili e compostabili Ecozema.

Come per le passate edizioni, anche quest’anno saremo presenti in qualità di partner. Le nostre stoviglie verranno infatti impiegate negli show cooking durante i quali i bravissimi chef sfoggeranno tutte le loro abilità, con pietanze raffinate e squisite.

Per maggiori informazioni: www.cucinare.pn 

Dopo il successo dell’ultima edizione, torna per il 47° anno consecutivo l’ormai celebre Ciaspolada in Val di Non: la storica e suggestiva corsa sulla neve con le ciaspole che anima il Comune di Fondo, in provincia di Trento.

Considerata la quinta essenza della Val di Non, nella quale tradizione, sport e divertimento in compagnia trovano la loro perfetta sintesi, “La Ciaspolada” porta nella valle migliaia di persone tra atleti agonistici, amatoriali o semplici spettatori.

L’evento, previsto per domenica 5 gennaio 2020 con l’inizio della gara non competitiva alle ore 16:30 e della gara competitiva alle ore 18:30, richiede un’iscrizione attraverso cui si potrà gareggiare aderendo ad una delle categorie proposte.

E anche quest’anno, grazie all’impiego dei prodotti Ecozema, che è official partner della competizione sportiva, l’evento sarà all’insegna della sostenibilità.

I nostri piatti, posate e bicchieri biodegradabili e compostabili certificati, utilizzati durante i momenti di ristoro, contribuiranno infatti a ridurre sensibilmente l’impatto ambientale della manifestazione.

Per conoscere il programma, clicca qui.

Venerdì 22 novembre, a Torino, si svolgerà l’edizione 2019 dell’Entrepreneurship Festival organizzata da ESCP Europe: la più antica business school a livello internazionale, nata nel 1819 e volta a formare la prossima generazione di leader aziendali, preparandoli ad abbracciare le opportunità offerte dalla diversità culturale.

L’obiettivo dell’evento è quello di porre gli studenti in contatto con il mondo delle start-up e dell’innovazione attraverso convegni e attività che, da un lato, portino al Festival l’esperienza dei professionisti del settore e, dall’altro, stimolino la creatività e lo spirito di iniziativa dei giovani partecipanti.

La manifestazione sarà dunque suddivisa in due fasi: al mattino, gli studenti parteciperanno a proficui dialoghi con imprenditori affermati che condivideranno le loro conoscenze nel rispettivo ambito d’azione; mentre nel pomeriggio, durante un Business Game, i ragazzi avranno l’opportunità di essere coinvolti e presentare le loro idee di start-up. Terminata la fase di studio, ciascuna squadra esporrà i propri risultati davanti ad una giuria qualificata.

Infine, i tre migliori progetti verranno premiati con un riconoscimento.

Fornendo le stoviglie biodegradabili e compostabili per i momenti di ristoro che seguiranno, Ecozema aderisce in veste di sponsor ufficiale a questa prestigiosa iniziativa.

Per saperne di più, clicca qui!

Sabato 16 novembre si terrà, presso la Sala Convegni del Mediterranea Hotel di Salerno, la XV Edizione del Premio alla Ricerca Scientifica “Francesca Mancuso” cui si aggiunge la V Edizione del Premio all’Impegno Sanitario e Sociale in Campo Oncologico “Roberta Migliorati”.

La manifestazione, promossa dall’Associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro di Salerno, è articolata in due sessioni, rivolte rispettivamente ad allievi e docenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado di Salerno, e alla cittadinanza. L’obiettivo è quello di discutere e confrontarsi insieme a medici, ricercatori e biologi sui cambiamenti climatici e sul degrado ambientale, nonché sulle nuove terapie a bersaglio molecolare.

In entrambe le sessioni ci sarà modo di dialogare e di affrontare importanti tematiche legate alla ricerca oncologica, come l’immunoterapia e le nuove frontiere per una oncologia di precisione.

Inoltre, verranno consegnati dei riconoscimenti ad alcuni professionisti del settore e verranno conferite delle borse di studio agli allievi più meritevoli della provincia di Salerno.

La manifestazione terminerà con un buffet di beneficenza curato dagli chef e allievi dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Ancel Keys” di Castelnuovo e dal Giardino dei Golosi di Salerno. Tutte le posate, i piatti e i bicchieri monouso utilizzati per il rinfresco saranno prodotti biodegradabili e compostabili Ecozema, che la nostra azienda ha donato, partecipando così a questa bellissima iniziativa.

Terminato il loro utilizzo, data la loro biodegradabilità e compostabilità, le stoviglie Ecozema potranno essere conferite, insieme agli scarti di cibi, nella frazione organico; e, una volta terminato il processo di compostaggio, divenire fertile compost per le coltivazioni.

Torna a Rimini, dal 5 all’8 novembre, Ecomondo: la fiera leader per la green e circular economy nell’area euro-mediterranea che quest’anno raggiunge la sua 23^ edizione.

Tale manifestazione internazionale riunisce, in un’unica piattaforma, tutti gli ambiti legati all’economia circolare, divenendo, anno dopo anno, uno dei principali appuntamenti per le aziende attive nel settore. Una preziosa occasione per scoprire e dialogare con altri professionisti relativamente ai trend, alle innovazioni e alle nuove tecnologie.

Anche per questa edizione 2019, Ecozema sarà presente presso un corner all’interno dello stand di Novamont. Nel punto espositivo ci sarà la possibilità di conoscere l’intera gamma di prodotti monouso biodegradabili e compostabili per il catering e le soluzioni per la ristorazione collettiva e i grandi eventi.

Tutti prodotti Ecozema sono certificati secondo la norma europea EN 13432; ed essendo completamente biodegradabili e compostabili, al termine del loro impiego possono essere smaltiti nella frazione organica con gli scarti di cibo e, avviati agli impianti di compostaggio, trasformarsi in ottimo compost.

Vi aspettiamo, dunque, a Ecomondo presso il Padiglione D3 – Stand 70!